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THE ART OF SURGERY 7                  Fratture vertebrali: senza o con dislocazione del canale vertebrale per fusione intersomatica, somatectomia parziale o completa e ristabilizzazione Stenosi/Instabilità degenerativa: fino alla giunzione ventrale toraco-lombare, in associazione con intervento PLIF Tumori: primari e metastatici: somatectomie con successiva sostituzione vertebrale Tumori: in associazione con intervento dorsale fino alla resezione en-bloc Spondilite: sbrigliamento con ricostruzione ossea ventrale Ernia discale toracica Scoliosi nell’epifisiodesi ventrale: release ventrale in connessione con correzione strumentale dorsale Cifosi, iatrogena, congenita, nel morbo di Bechterew o nel morbo di Scheuermann: release ventrale, osteotomia e ricostruzione ventrale Il rachide toracico può essere isolato ventralmente da entrambi i lati, a seconda della localizzazione della patologia. Attraverso un’incisione cutanea della lunghezza di 13 mm, viene inserita la porta per il toracoscopio da 10 mm; una seconda incisione, della lunghezza di 2-4 cm, consente la preparazione di un canale operativo, attraverso cui è possibile inserire diversi strumenti, retrattori ecc. Le dimensioni e la mobilità della scapola limitano più o meno l’accesso al tratto superiore del rachide toracico in decubito ventrale. Di regola, la toracoscopia delle patologie localizzate tra Th4 e Th1 va effettuata in decubito laterale. Per tutte le altre localizzazioni del rachide toracico e caudalmente fino a L2 del rachide lombare, è possibile operare, con la tecnica qui descritta, sia in decubito laterale sia in decubito ventrale. Siccome molti trattamenti richiedono un ulteriore intervento dorsale e siccome l’orientamento anatomico in decubito ventrale appare più semplice, l’accesso assistito da endoscopia in decubito ventrale rappresenta per noi la procedura di scelta. Questo tipo di accesso strettamente intercostale consente, attraverso 2 porte, tutti i necessari isolamenti e manipolazioni per epifisiodesi monosegmentarie, discectomie, fusioni intersomatiche, fino alle somatectomie e alle sostituzioni dei corpi vertebrali. Siccome è possibile isolare contemporaneamente gli elementi anteriori e posteriori del rachide, è possibile anche condurre interventi titolati di release e di osteotomia per cifosi fisse. Per le doppie curve rigide nella scoliosi, è possibile condurre in un decubito il release ventrale di entrambe le curve con il release dorsale e con la strumentazione e la fusione dorsale. Viene utilizzato solo uno spazio intercostale (ridotto rischio di lesioni dei nervi intercostali) Migliore orientamento spaziale dell’operatore, poiché il decubito ventrale viene utilizzato negli interventi dorsali Mancata necessità di anestesia monopolmonare Migliore visibilità, poiché il sangue gocciola in direzione ventrale e non si raccoglie nel campo chirurgico principale attorno al canale vertebrale Ulteriori opzioni terapeutiche: - L’entità del release/dell’osteotomia ventrale e/o dorsale può essere titolata a seconda della progressione della correzione - Con questo metodo, tutto il rachide dorsale, comprese le creste iliache, più il rachide ventrale da Th4 a L4 (approccio toracoscopico e retroperitoneale) sono accessibili nella sequenza e nella frequenza desiderate - Semplice introduzione delle forze per la correzione della cifosi: l’assistente esercita una pressione sull’apice dorsale - Riempimento del difetto ventrale dopo correzione completa e cerchiaggio di trazione dorsale Solo due incisioni cutanee, senza sezione dei muscoli della parete toracica Senza necessità di sezione costale! Solo utilizzazione di uno spazio intercostale di 2-4 cm Eccellente illuminazione e visualizzazione intraoperatoria per tutto il team chirurgico, compresi infermieri e anestesisti Migliore accesso alle giunzioni toraco-lombare e cervico-toracica Minore morbilità grazie alla riduzione del sanguinamento, del dolore postoperatorio, estubazione più precoce Minori costi per la strumentazione Minore impegno economico grazie al breve periodo di ricovero intensivo e normale, meno terapia antidolorifica e assistenza Vantaggi generali della procedura assistita da endoscopia: Vantaggi speciali dell’intervento in decubito ventrale: Riduzione dei costi: È sufficiente posizionare il paziente solo una volta Non è necessario coprire di nuovo, riposizionare il paziente, sostituire tubi Ridotti tempi operatori e minori rischi igienici per la mancata necessità di riposizionare il paziente Siccome è possibile evitare interventi in più tempi: soggiorno più breve in reparto intensivo e normale Anche nella chirurgia maggiore dorso-ventro-dorsale, è necessario solo un assistente         Indicazioni: Einführung Introduction Introducción Introduction Introduzione

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